Cross Borneo – Itinerario

Il Cross Borneo si divide in 3 fasi:

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Alla fine del trek nella giungla – Tanjung Lokang

compra la mia guida

Da Balikpapan a Tiong Ohang

Balikpapan – Samarinda

Durata del tragitto, 3/4 ore. Interessanti scorci lungo la strada

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Mahakham River

Purtroppo non avevo molti giorni a disposizione, solo 18 giorni compresi i voli, quindi sono andata direttamente a Tiong Ohang, visitando solo di sfuggita lo splendido Mahakam River.

Ho preso una long boat fino a Tering e una spead boat da Tering a Long Bagun. Ho avuto modo di conoscere ed intrattenermi con la gente del luogo. Durata totale 2 giorni (3 se li fate tutti in long boat)

Da Long Bagun a Tiong Ohang sono 5/6 ore di speed boat fra le rapide. Parte solo dopo aver raccimolato minimo 20.000.000 IDR. Noi eravamo in 32 là sopra… Mi chiedo ancora adesso come abbiamo fatto a starci!!! A seconda delle condizioni del fiume, potrebbero farvi scendere prima delle rapide e farvi risalire a monte. Questa cautela è data anche dal fatto che sono morti una turista tedesca, la sua guida e 3 locali a causa di una falsa manovra della barca. QUINDI, SCENDETE SE NECESSARIO!

Da Tiong Ohang all´inizio del trek

La vostra guida organizzerá una canoa motorizzata che con 3 ore di navigazione vi porterà direttamente all´inizio del trek nell´ora più calda della giornata. Il paesaggio è molto belle e ovviamente anche qui ci sono delle splendide rapide

Cross Borneo trek day by day:

Indicativamente si cammina ogni giorno dalle 7:00 alle 14:30/15:00, quindi dalle 7 alle 8 ore compresa la pausa per il pranzo e le innumerevoli pause per recuperare fiato e forze.

L´andatura media è di 1km/h, quindi i km percorsi alla fine non sono tantissimi, anche se 1km nella foresta pluviale può essere anche come 10 nel nostro bosco… per capire meglio, si veda il giorno 5.

Lungo il percorso tutto è scivoloso, dalle rocce dei fiumi fino, al muschio verde che ricopre le pietre e i tronchi, fino alle radici e al fango che si trova ovunque. Inoltre ci sono rami e alberi completamente divelti, riversi sul percorso, diventando alla fine parte integrante del tragitto.

Bisogna sempre fare estrema attenzione prima di sposare un piede, che l´altro sia ben saldo (per quanto possibile sia) e che le radici, i tronchi e gli alberi a cui ci si aggrappa, siano ben ancorati.

La corrente dei fiumi, soprattutto dopo una notte di piogge, può essere spaventosamente forte, quindi aggrappatevi a liane o ai portatori (se riescono a stare in piedi) e cercate anche qui, quando possibile, la sabbiolina che fa più presa.

Però si viene ripagati da una natura incontaminata, da vivere con tutti i sensi, all’interno della quale ci si sente vivi, liberi e un tutt’uno con essa. Indescrivibilmente magica, da far accapponare la pelle e far piangere dalla felicità di essere in questo luogo in cui il tempo non solo sembra che si sia fermato, ma che addirittura non esista!

Lo rifarei domani!

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  1. MUARA HUBUNG – ATIKOP HILL – MUARA SAITE – poco impegnativo

L´inizio è già interessante… Una ripida salita, di fango, resa meno scivolosa da radici sparse qui e là. Poi si continua fra la foresta secondaria per arrivare al fiume dove si campeggerà sotto il classico tendone blu

2. MUARA SAITE – SUNGAI BEKANA – ARINGE – poco impegnativo

Si snoda per la foresta addentrandosi sempre di più. È per lo più pianeggiante, il percorso è abbastanza segnato e non presenta difficoltà estreme. Unico passaggio che richiede attenzione è la parete di rocce scivolose prima della lapide del ragazzo olandese morto in questo punto.

3. ARINGE – MULLER RANGE – impegnativo

Si parte per la salita ai monti Müller, per campeggiare vicino al confine fra ovest e est. La salita è molto impegnativa, in alcuni punti dovrete letteralmente arrampicarvi facendo uso delle radici o qualunque altra cosa troviate a vostra disposizione. In circa 2km, salirete di 600m… senza contare i sali e scendi vari…

Per parafrasare i nostri commenti, è come trovarsi sulla parete nord dell´Eiger, cosparsa di fango e radici, in cui gli alberi sono attaccati con lo sputo e sfidano la forza di gravità.

Quando arriverete in cima, troverete sicuramente la splendida e immancabile nebbiolina tipica della foresta pluviale. Le sanguisughe abbondano, ma gli scorci e la vegetazione indescrivibilmente bella.

4. MULLER RANGE – SUNGAI SABANG – Molto impegnativo

La discesa risulta essere più breve della salita, ma nel primo pezzo comunque impegnativa. Si iniziano a guadare fiumi con corrente di intensità via via più elevata, ci sono pezzi in cui ci si deve arrampicare o scendere con uso di liane o corde.

5. SUNGAI SABANG – BUNGAN LEA – estremo

Questi sono stati i 3km più lunghi, intensi e pericolosi di tutta la mia vita. Il fiume era in piena e lo abbiamo attraversato penso attorno alle 50 volte, attraversando frane e cercando alla bell´e meglio l´equilibrio e un sentiero nemmeno abbozzato sulle sponde scoscese che si gettavano nel fiume dalla corrente torrenziale.

Tronchi e rami ovunque, smottamenti, terreno che cedeva, rocce, sali e scendi continui e alle volte estremi, liane, corde, radici a cui aggrapparsi, il tutto scivolosissimo; tutto questo perché la corrente non ci ha consentito di utilizzare il percorso naturale… il fiume!

Un´avventura degna di questo nome, ma molto molto bella e intensa, seppur estremamente pericolosa.

6. BUNGAN LEA – BRAKAN – Molto impegnativo

Simile al giorno precedente, ma meno intenso, grazie al fatto che non ha più piovuto e che quindi abbiamo potuto utilizzare per lo piú il percorso originale. Alcune frane e alcuni tronchi lungo il tragitto. Brakan è un villaggio di minatori nel quale potrete comprare alcuni generi di conforto, quali sigarette, zucchero, riso.

7. BRAKAN – SUNGAI BULIT – DATAH OPET – poco impegnativo

Trekking semplice rispetto agli altri giorni e abbastanza pianeggiante, su foglie, fango e tronchi. Anche qui ci sono alcune difficoltà, ma dopo tutto l’allenamento dei giorni precedenti, è stata quasi una passeggiata.

Abbiamo visto la prima grotta.

Ci siamo accampati poco prima della salita dell’ultimo giorno.

8. DATAH OPET – BURU HONGKANE – TANJUNG LOKANG VILLAGE, impegnativo

La salita è davvero impegnativa, ma non come quella dei Müller. Si snoda tutta a fianco a grotte splendide, ma visitabili solo con un permesso speciale governativo, visto che la gente del luogo vive sui nidi di rondine raccolti in queste grotte.

In cima c´è una grotta immensa, splendida, dove ci sono tumulate anche delle persone.

Nella discesa abbiamo trovato un groviglio di tronchi e rami molto impegnativo, per poi uscire su una foresta di felci e arrivare a Tanjung Lokang.

Da Tanjung Lokang a Pontianak

Da Tanjung Lokang a Putussibau

Tanjung Lokang è una “strada” se cosí la possiamo chiamare, con case di legno da una parte e la riva che scende verso il fiume dall´altra. Non penso sia più lungo di 700m… Da qui l´unico mezzo per raggiungere Putussibau, è prendere una canoa motorizzata, passare numerose rapide e godersi il panorama per 7/8 ore, a seconda della difficoltà delle rapide e della corrente. Il paese è noto per cercare di “pelare” i turisti sul prezzo della barca… essendo l´unico mezzo e dovendo voi prendere un aereo… All´ingresso dell’unica Longhouse per turisti, troverete affissi i prezzi concordati, 6.500.000 IDR per la barca totale (massimo 10pax). Indicativamente vi può anche non interessare, ma siate sicuri di averla compresa nel prezzo.

Putussibau – Pontianak

Noi abbiamo preso un volo della Garuda. La durata approssimativa è di 45 minuti; dall’alto si capisce chiaramente lo stato avanzato della deforestazione

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9 thoughts on “Cross Borneo – Itinerario

      1. io atterro a Kuching e starò circa 10 giorni nel Sarawak e visiditerò anche il Brunei..in tutto staro’ 10 giorni .
        Hai soggiornato presso i Penan in Brunei o in Malesia?
        Sto leggendo un po’ di posti dove sei stata…fantastico..molti sono stato pure io …
        Complimenti il tuo blog e’ utilissimo…

        Liked by 1 person

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